giovedì 28 marzo 2013

ORARIO CELEBRAZIONI TRIDUO PASQUALE

Giovedi Santo:
ore  9.30: Messa Crismale in Cattedrale a Salerno
ore 19.00: Chiesa Madre, Missa in Coena Domini
ore 22.00: Momento di preghiera con i ragazzi e i giovani all'Altare della Reposizione
La Chiesa Madre resterà aperta tutta la notte per vegliare, a turno, all'Altare della Reposizione (Per i turni rivolgersi in Sacrestia).

Venerdi Santo:
ore 10.00: Lodi Mattutine ed Ufficio delle Letture
ore 15.00: Celebrazione della Passione del Signore
ore 19.00: Via Crucis per le vie del paese

Sabato Santo:
ore 23.00: Solenne Veglia Pasquale

DOMENICA DI PASQUA:
ore   9.00: Solenne Celebrazione Eucaristica
ore 11.00: Solenne Celebrazione Eucaristica
ore 18.30: Solenne Celebrazione Eucaristica

Lunedi dell'Angelo:
ore 10.30: Celebrazione Eucaristica e Processione presso il Santuario della Madonna della Consolazione (Piceglia).

lunedì 25 marzo 2013

AVVISO

Lunedi 25 Marzo, dalle ore 19,00 alle ore 22,00, il Parroco sarà disponibile per le Confessioni dei ragazzi.
Nello stesso orario di Martedi 26 Marzo, il Parroco è disponibile per la Confessioni degli adulti.

venerdì 22 marzo 2013

DOMENICA DELLE PALME

Duccio di Buoninsegna - Ingresso di Gesù a Gerusalemme
Dal Vangelo secondo Luca:
In quel tempo, Gesù camminava davanti a tutti salendo verso Gerusalemme. Quando fu vicino a Bètfage e a Betània, presso il monte detto degli Ulivi, inviò due discepoli dicendo: «Andate nel villaggio di fronte; entrando, troverete un puledro legato, sul quale non è mai salito nessuno. Slegatelo e conducetelo qui. E se qualcuno vi domanda: “Perché lo slegate?”, risponderete così: “Il Signore ne ha bisogno”». 
Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». 
Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada. Era ormai vicino alla discesa del monte degli Ulivi, quando tutta la folla dei discepoli, pieni di gioia, cominciò a lodare Dio a gran voce per tutti i prodigi che avevano veduto, dicendo:
«Benedetto colui che viene,
il re, nel nome del Signore.
Pace in cielo
e gloria nel più alto dei cieli!».
Alcuni farisei tra la folla gli dissero: «Maestro, rimprovera i tuoi discepoli». Ma egli rispose: «Io vi dico che, se questi taceranno, grideranno le pietre». 


Breve riflessione: dai «Discorsi» del Vescovo sant'Andrea di Creta:    Venite, e saliamo insieme sul monte degli Ulivi, e andiamo incontro a Cristo che oggi ritorna da Betània e si avvicina spontaneamente alla venerabile e beata passione, per compiere il mistero della nostra salvezza.
    Viene di sua spontanea volontà verso Gerusalemme. È disceso dal cielo, per farci salire con sé lassù «al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare». Venne non per conquistare la gloria, non nello sfarzo e nella spettacolarità, «Non contenderà», dice, «né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce». Sarà mansueto e umile, ed entrerà con un vestito dimesso e in condizione di povertà.
    Corriamo anche noi insieme a colui che si affretta verso la passione, e imitiamo coloro che gli andarono incontro. Non però per stendere davanti a lui lungo il suo cammino rami d'olivo o di palme, tappeti o altre cose del genere, ma come per stendere in umile prostrazione e in profonda adorazione dinanzi ai suoi piedi le nostre persone. Accogliamo così il Verbo di Dio che si avanza e riceviamo in noi stessi quel Dio che nessun luogo può contenere. Egli, che è la mansuetudine stessa, gode di venire a noi mansueto. Sale, per così dire, sopra il crepuscolo del nostro orgoglio, o meglio entra nell'ombra della nostra infinita bassezza, si fa nostro intimo, diventa uno di noi per sollevarci e ricondurci a sé.
    Egli salì verso oriente sopra i cieli dei cieli cioè al culmine della gloria e del suo trionfo divino, come principio e anticipazione della nostra condizione futura. Tuttavia non abbandona il genere umano perché lo ama, perché vuole sublimare con sé la natura umana, innalzandola dalle bassezze della terra verso la gloria. Stendiamo, dunque, umilmente innanzi a Cristo noi stessi, piuttosto che le tuniche o i rami inanimati e le verdi fronde che rallegrano gli occhi solo per poche ore e sono destinate a perdere, con la linfa, anche il loro verde. Stendiamo noi stessi rivestiti della sua grazia, o meglio, di tutto lui stesso poiché quanti siamo stati battezzati in Cristo, ci siamo rivestiti di Cristo (cfr. Gal 3, 27) e prostriamoci ai suoi piedi come tuniche distese.

ORARIO CELEBRAZIONI:
ORE   9.00: Chiesa Madre
ORE 10.30: Piazza Garibaldi: Benedizione delle Palme, Processione verso la Chiesa Madre. Al termine Solenne Celebrazione Eucaristica in Chiesa Madre.
ORE 18.00: Chiesa Madre




mercoledì 13 marzo 2013

INIZIO DEL CONCLAVE

La Comunità Parrocchiale è riunita in preghiera per il Conclave che da ieri sera è riunito per l'elezione del nuovo Pontefice.
Le immagini del video narrano il giuramento di tutti i cardinali elettori (tra i quali anche il nuovo Papa) e l' "Extra Omnes" che sancisce l'inizio del Conclave.

martedì 5 marzo 2013

RESTAURO CHIESA MADRE

5 PUNTI DI FONDAMENTALE IMPORTANZA PER LA RACCOLTA FONDI 
"PRO ECCLESIA"

1) IL CONTRIBUTO E' LIBERO, SPONTANEO E NON VINCOLATO A NESSUNA CIFRA.
2) GLI UNICI INCARICATI PER LA RACCOLTA DEI FONDI SONO I MEMBRI DEL COMITATO PARROCCHIALE, I CUI NOMI SONO AFFISSI NELLA BACHECA PARROCCHIALE.
3) LA RACCOLTA SI SVOLGERA' IN DUE FASI. UNA PRIMA "VIRTUALE", NELLA QUALE IL COMITATO REGISTRERA' L'INTENZIONE DEGLI OFFERENTI; ED UNA SECONDA NELLA QUALE SI RISCUOTERA' L'IMPORTO PROMESSO.
4) SI PUO' ADERIRE ANCHE RIVOLGENDOSI DIRETTAMENTE AL  PARROCO.
5) NON ESISTE SOLO IL CONTRIBUTO ECONOMICO. IL COMITATO INTENDE DIALOGARE CON QUALSIASI FORMA DI COLLABORAZIONE.

SCRIVIAMO INSIEME QUESTA ORA DI FEDE E DI STORIA!

                                                                     IL PARROCO               
                                                        DON LUIGI PICCOLO